Prima o Poi mi sposo: Commedia Imperdibile!

Dedichiamo questo articolo agli amanti del film Matrimoni e Altri Disastri, buttandola un po’ sul romantico. Il titolo di cui vi parleremo si chiama Prima o poi mi Sposo ed ha un’attrice d’eccezione conosciuta soprattutto nel mondo della musica: la bellissima latino-americana Jennifer Lopez.

Il titolo originale del film è semplicemente la traduzione inglese, ovvero The Wedding Planner. L’altro attore è un premio oscar tra i migliori in assoluto: il grande Matthew McConaughey. (Con la regia di Adam Shankman). Prima di spiegarvi perchè il film è di nostro forte gradimento vorremmo anche indicarvi i posti dove è possibile reperire tale pellicola: per gli utenti italiani c’è il famoso cb01, mentre per quelli francesi c’è il sito stream vf. Detto questo, vediamo di cosa parla questa simpatica commedia romantica dai toni leggeri ed adatta ad un pubblico sia giovanissimo che non. Insomma, un bellissimo pallino verde quando va in onda sui canali Mediaset.

La protagonista è Mary Fiore, una bellissima ragazza single che lavora come wedding planner. Pianifica da sempre le vite ed i matrimoni di altre persone, non riuscendo mai a conoscere qualcuno di interessante per se stessa. Ad aiutarla c’è il padre che le trova di continuo ragazzi con cui uscire e conoscersi, ma Mary sembra rifiutarli tutti. Il motivo non le è chiaro, ma secondo la ragazza esiste un principe azzurro che prima o poi si farà vedere. E questo sta per accadere, anche se in una situazione non proprio piacevole.

Mary Fiore incontrerà infatti l’uomo che sembrerà fin da subito perfetto, visto che le salverà la vita quando un taxi sta per investirla. Tra i due nasce subito di forte, un legame che la donna non aveva mai provato prima. Tutto questo sembra un sogno per la donna, fino a quando non scopre che il suo bel medico è pronto a sposarsi e sarà proprio compito suo organizzargli la festività. Ciò farà crollare tutta la fiducia negli uomini di Mary, fino a quando la situazione non ricomincia a complicarsi e magari a finire come dovrebbe.

Non vogliamo svelare altri dettagli per non rovinarvi la visione e la trama di questa fantastica commedia americana, ma possiamo dirvi che potrete anche ascoltare una canzone di Jennifer Lopez proprio nel finale del film. Insomma, una vera e propria gemma per tutti gli amanti del genere e per i fans della Lopez. Il film ha riscosso un successo abbastanza alto, nonostante il budget non fosse ai livelli dei vari film di supereroi o altri colossal americani. Purtroppo però dobbiamo sottolineare che la recitazione di Jennifer Lopez non è piaciuta un gran ché alla stampa ed alla critica visto che ha ricevuto ben 2 nomination: quella di peggior attrice dell’anno e quella di peggior recitazione del decennio. Insomma, Jenny meglio che si focalizzi sulla musica, cosa che le funziona alla grande..

Vi lasciamo anche un breve video dove potrete vedere il trailer prima di decidere se vorrete visionare questo film o passare oltre, ma siamo sicuri che non vi dispiacerà passare un paio di ore tranquille.

Non è mai troppo tardi – Recensione

Due individui, perfetti sconosciuti, il milionario Edward Cole ed il meccanico Carter Chambers, si ritrovano nella stessa stanza di ospedale, malati terminali. Di fronte all’inevitabile consapevolezza del loro destino, e con l’avvicinarsi inesorabile dell’ultimo giorno, i due si ritrovano a scrivere una lista, un elenco delle cose che si sarebbero volute fare in vita. La decisione di entrambi è quella di cercare di depennare, via via che si fanno, le cose nell’elenco: dalle cose più terrene, come il lancio col paracadute o le belle macchine, a quelle più profonde, che solo una vera consapevolezza del nostro essere può darci, come fare del bene ad uno sconosciuto.

Inizia quindi un viaggio attorno al mondo, fino in India, verso l’Himalaya e Hong Kong; ma presto risulta chiaro ai protagonisti che quello che veramente importa si trova vicino a noi, e il raggiungerlo è spesso più semplice di quello che si pensi: ecco quindi che i due fanno ritorno, perchè l’amore di Carter per la moglie è troppo forte, e una lista di desideri non può superare quello che potrebbe essere l’ultimo sguardo tra una coppia che si è davvero amata per una vita. E Edward potrà riappacificarsi con la figlia, che non vede da anni per puntiglio, ma che in fin dei conti tanto gli manca.


Il film è tristemente amaro e profondo, ma sempre con un velo di comica ironia, resa possibile dalle espressioni mimiche di Nicholson e dalla bravura di Freeman. L’alone di commozione aleggia, doverosamente, sul film, che non vuole solo essere pretesto per facili lacrimoni, ma anche una spinta a riflettere, pensare di più a vivere ogni momento della propria vita come fosse l’ultimo, senza cercare in cose lontane e difficilmente raggiungibili il proprio appagamento, ma guardando dentro al proprio cuore.

La Duchessa (Film) – La Recensione

La storia è incentrata sulla bella Georgiana Spencer (Keira Knightley), che verso la fine del ‘700 sposò, giovanissima, il più vecchio duca del Devonshire. La donna divenne un simbolo per le sue doti di eleganza, eccentricità e capacità politiche, che la resero anche fervente attivista dei nuovi movimenti inneggianti all’uguaglianza degli uomini. Oltre a questo, al centro della scena sono il rapporto col freddo marito, che non la amava e la tradiva apertamente, e la continua ricerca di quell’amore vero che le mancava sono al centro della pellicola, così come il sacrificio per i figli e l’amore di una madre.

La Duchessa è un film molto ben realizzato sotto il profilo della sceneggiatura e dei costumi. La regia, razionale e intelligente, non vuole creare il cattivo di turno, come si potrebbe pensare vista l’antipatia che può crescere nello spettatore verso il personaggio del freddo e maschilista duca, ma sembra più trattare con disinvoltura quelle che, un tempo, erano consuetudini, che vedevano le donne come oggetto e utili solo per fare figli. La mancanza di stereotipi nei personaggi e nei loro dialoghi rende quindi decisamente più gradevole il film, senza farlo scadere nel classico drammone in costume: le sofferenze, le passioni e la forza di volontà della donna sono in questo modo rese di maggiore impatto e credibilità. Film molto curato e mai esasperato nella sua drammaticità.

Dorian Grey – Recensione e Trama

Tratto dall’omonimo romanzo di Oscar Wilde del 1891, Dorian Grey ripropone le vicende del bel giovane che muta la sua vita grazie ad un ritratto. L’uomo infatti rimane esteriormente sempre lo stesso, nonostante il passare del tempo e gli stravizi, mentre è il quadro che assorbe tutta la negatività che è in lui.


Le atmosfere vittoriane, cupe e nebbiose, tipiche dei film ambientati nella Londra dell’800 (come Jack lo squartatore), sono riproposte con maestria a far da sfondo ad un ottimo cast con protagonista Ben Barnes (il principe Caspian) ad impersonare il bel Dorian Grey, e Colin Firth nei panni di Henry, suo amico che lo accompagnerà nelle notti di dovizie. Inizialmente composto ed educato, timorato nei confronti del piacere fisico, Dorian al momento del completamento del suo quadro pronuncia un patto: donerebbe l’anima per poter restare sempre così, bello e perfetto come nel dipinto. E questo avviene, Dorian rimane sempre identico, le ferite fisiche vengono rimosse, e gli atti sfrenati e malvagi che compirà una volta preso dalla frenesia si ripercuoteranno sul quadro. Fino però a diventare succube del quadro stesso.

La dannazione dell’anima in fondo non gli porta il piacere desiderato: Dorian si renderà infine conto che la felicità è preziosa proprio perchè effimera, e non è data dal piacere e dagli stravizi.
Le scene inquietanti nella seconda parte del film si fanno ancor più tetre, sconfinando nell’horror con qualche punta splatter, grazie anche ad ottimi effetti speciali. La trama originale del libro viene stravolta in diversi punti per ottenere qualcosa di più drammatico e di impatto, con nuovi personaggi e un effetto in stile ‘Esorcista’ rispetto quello che si poteva desumere dal libro. Riadattare non sempre è un male, seppur si cade in alcuni punti nel noioso il film è stilisticamente godibile ed elegante.

Crossing Over – Un Film Denso

Diverse storie di immigrati, giunti a Los Angeles da altri paesi, Messico, Australia, Palestina, Arabia, si intrecciano, con le loro sofferenze e le difficoltà a cui vanno incontro nel cercare di ottenere la Green Card che consenta loro la legalizzazione della loro permanenza negli Stati Uniti.


Harrison Ford è un poliziotto che lavora per il controllo dell’immigrazione. L’uomo, dotato di buon cuore e onestà, si troverà di fronte a varie sofferenze che colpiscono le persone giunte da altri paesi e che attraversano (Crossing Over) la frontiera degli USA. Le varie storie tuttavia non hanno un protagonista unico, ma sono più che altro racconti di situazioni, con i loro protagonisti, le cui situazioni a volte si intrecciano o solo si sfiorano marginalmente con le altre storie proposte. Le tematiche vanno dalle difficoltà ad integrarsi, all’emarginazione, alle gang, a chi ricerca un lavoro o un paese dove la libertà di pensiero, nella teoria, è maggiore, a chi in tutto questo cerca di ricavarne un profitto illegalmente.

Troviamo l’australiana ricattata da un impiegato dell’ufficio immigrazione per avere la fatidica carta verde; l’ebreo che cerca un lavoro in una scuola ebraica senza averne le conoscenze; la ragazza musulmana il cui amore per un messicano è ostacolato dalla famiglia rigida e conservatrice; la piccola araba che espone un po’ troppo liberamente il suo pensiero sull’11 settembre, portando la famiglia all’espatrio; la giovane madre messicana che supera più volte il confine per poter lavorare, anche se illegalmente, e mantenere il figlio. Tutte queste situazioni hanno un finale che può essere drammatico, triste, oppure felice e colmo di speranza, oppure con la giusta punizione per chi ha sbagliato, senza che vi sia una vera presa di posizione da parte del regista o una sua critica palese; più che altro la sentenza e la possibilità di lettura del quadro proposto dal film è lasciata a pubblico, che si trova di fronte a fatti raccontati nella loro umanità e disumanità, coi lati chiari e scuri che possono esserci in ogni situazione; non vi sono personaggi buoni e personaggi cattivi, ma situazioni, casi, in cui chi sbaglia a volte ha la possibilità di redimersi, atre volte no, com’è la vita reale.

Matrimoni e altri disastri – La Recensione

Dobbiamo ammettere che siamo tutti d’accordo sulla riuscita di questa bellissima commedia italiana a cura di Nina di di Majo. Anche gli incassi lo confermano, visto che il film è riuscito a raggiungere una cifra abbastanza alta al botteghino: ben 3.7 Milioni di Euro. Per i pignoli segnaliamo anche la data ufficiale del rilascio della pellicola, ovvero Aprile del 2010. Vediamo di cosa parla il film, per recensirlo in seguito. E per guardarlo in streaming basta accedere a qualche sito del settore come ad esempio altadefinizione.

Due sorelle felici prima del Matrimonio…

Questa commedia è ambientata in una bellissima città turistica italiana: Firenze. La coppia innamorata è composta da Bea ed Alessandro, due ragazzi nel meglio della loro età che hanno deciso di legarsi a vita, sposandosi finalmente. Le cose però stanno per complicarsi a causa di un viaggio improvviso di lei. La ragazza prima non vuole partire, ma dopo cambia idea e fa le valigie. Nel frattempo succedono un bel po’ di cose nella sua città Natale, cose che potrebbero complicare molto il matrimonio in vista…

Insomma, una commedia come molte commedie americane ma che si concentra molto sui casini e i problemi prima del matrimonio. In poche parole, il film parla pochissimo di matrimoni. Parla soprattutto della confusione che si crea prima di esso, sia nei ragazzi che stanno per convolare a nozze sia per tutti quelli che gli stanno attorno. Soprattutto la sorella di Bea, che deve fare di tutto per cercare di organizzare una festa perfetta. Se siete amanti del genere non potete perdervi questa bellezza made in Italy, dato che negli ultimi anni il nostro cinema non è proprio dei migliori se paragonato ad altri paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna oppure la Francia (eh si, anche loro stanno spaccando ultimamente sia nel genere commedia che nei film d’azione)…

Scena del film Matrimoni e Altri Disastri…

Dobbiamo ricordare che il film vanta ben 2 candidature ai nastri d’argento italiani ed ha ottenuto quasi 3 nella media della recensione di Mymovies. Penso che questo basti per convincerci a perdere un paio d’ore davanti alla televisione, magari in compagnia della propria ragazza per prepararsi a qualcosa che poi nella vita lo si dovrà affrontare tutti prima o poi.